L’episodio più recente risale ad appena qualche giorno fa, sei agenti della Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti, e feriti, da un detenuto nel corso di un’udienza in Tribunale a Bari. Quanto accaduto ha riacceso i riflettori sui problemi che affliggono il Corpo e la gestione dei carcerati, su cui tra l’altro l’Italia è stata più volte richiamata dall’Europa.

La deputata della Lega, Anna Rita Tateo, ha così deciso di fare una visita al carcere di Bari per meglio rendersi conto di quali siano le condizioni all’interno, con lei c’erano Giovanni Falco, segretario Provinciale del Si.P.Pe della Polizia Penitenziaria di Bari, e il segretario locale, Giovanni Lozupone. Sippe, ricordiamo, affiliato al Sinappe.

Nella casa circondariale del Capoluogo, fanno sapere i due sindacalisti all’esito della visita con Tateo, attualmente ci sono 460 detenuti, di cui 180 con patologie psichiatrici e un centinaio tossicodipendenti accertati, per un totale di circa 27mila visite mediche effettuate all’anno, numero che ben rendono l’idea della situazione.

“Abbiamo fatto presente alla deputata – dicono Lozupone e Falco – che siamo a corto di personale, una carenza ormai cronica, i mezzi a nostra disposizione sono obsoleti e le divise non ci vengono più consegnate da anni”.

“Spesso – sottolineano – siamo noi agenti di Polizia Penitenziaria a dover gestire detenuti psichiatrici, basti pensare a cosa è successo l’altro giorno in Tribunale e soprattutto a cosa sarebbe potuto accadere di ancora più grave”.

“Abbiamo presentato la richiesta di avere una postazione fissa in aeroporto – aggiungono – da lì infatti arrivano e partono continuamente detenuti per i vari trasferimenti, ma al momento non è previsto un posto fisso per la Polizia Penitenziaria, al contrario di quanto accade in altri aeroporti”.

Di tutto questo, Anna Maria Tateo relazionerà in Parlamento, dove è annunciata una sua interrogazione al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

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