Ha fatto molto discutere l’articolo con cui vi abbiamo reso conto del candidato “infiltrato” all’orale del concorso regionale per Operatore Socio Sanitario, quello balzato agli onori della cronaca per i 17 candidati con lo stesso cognome di una sindacalista che hanno conseguito il massimo punteggio durante il colloquio.

A meno di 24 ore dalla pubblicazione del pezzo, e mentre ancora non si è spenta l’eco del servizio trasmesso dalle Iene sui concorsi nella sanità pugliese, la direzione degli Ospedali Riuniti di Foggia, dove si sta svolgendo il concorso, ci ha inviato una nota per fugare ogni dubbio, la dove ce ne fossero stati, sulla particolarità. Si tratta di una signora incinta la cui gravidanza volgeva quasi al termine, con la data del possibile parto coincidente con quella della prova, da cui l’anticipazione. Qui di seguito, il testo integrale della nota.

Sono pervenute alla Commissione Generale del Concorso e alla Direzione Generale della nostra Azienda diverse richieste con relativa motivazione di spostamento della data della prova orale d’esame. Tali richieste sono state vagliate accuratamente e sono state accettate qualora riferite a motivazioni valide e ineludibili.

Nello specifico per il caso in questione la prova d’esame sarebbe coincisa con la data presunta dell’evento nascita, per cui la Commissione onde tutelare al massimo la serena condizione della donna ha solo applicato norme e buon senso.

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