Il male del secolo, il male oscuro, quello incurabile, non è poi così imbattibile, anzi. Nella lotta al cancro sono stati fatti passi avanti enormi negli ultimi anni, però è ancora presto per cantare vittoria.

Proprio per fare il punto e guardare alle nuove prospettive, il dottor Gennaro Gadaleta, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia dell’Ospedale Di Miccoli di Barletta, ha organizzato l’11 e 12 ottobre a Trani il convegno intitolato appunto “Attualità e prospettive della terapia medica del carcinoma mammario”.

«Il ruolo della chemioterapia nel carcinoma mammario – ci ha detto – va riducendosi sempre di più, lasciando spazio a nuovi farmaci, a bersaglio molecolare, oppure che utilizzano dei meccanismi d’azione peculiari. Senza nascondersi, esiste una tossicità anche di questi farmaci, ma che riteniamo ben tollerate e garantisce una buona qualità di vita al paziente».

«La chemioterapia continua ad avere la sua validità in situazioni in cui non ci sia altro che abbia dimostrato superiorità, però il suo ruolo va pian pano riducendosi, soprattutto quando la malattia è piuttosto avanzata, a favore di questi nuovi farmaci. Al convegno ci saranno esperti di altri centri importanti quali Milano, Roma, Bologna e Napoli, con cui ci confronteremo, ma le linee guida internazionali – ha concluso – fanno sì che i trattamenti siano gli stessi ovunque, a Barletta come altrove».

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