Ha prima un malore davanti ai passeggeri, poi, soccorso da un paio di colleghi, cade in bagno e si procura un trauma cranico sbattendo la testa al lavandino. Torniamo a occuparci delle guardie giurate Securpol in servizio all’Aeroporto di Bari. Una di loro non ha retto ai turni massacranti di 12 ore a cui sono sottoposti, in alcuni casi fatti senza godere di recuperi e riposi per lunghi periodi.

L’uomo stava coprendo il turno dalle 5 alle 17, dopo aver lavorato per alcuni giorni dalle 18 alle 6 del mattino. Quando si è sentito male la prima volta, la guardia giurata era impegnata nelle operazioni di controllo ai varchi di sicurezza. Davanti ad alcuni passeggeri la guardia giurata è stramazzata al suolo. Soccorso da un paio di colleghi, l’addetto è stato accompagnato in bagno, ma qui è stato colto da un nuovo malore ed è caduto battendo rovinosamente la testa, tanto da procurarsi un trauma cranico.

La guardia giurata è stata portata nell’infermeria dell’Aeroporto, dove successivamente sono giunti i soccorritori del 118 per trasportarla al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Non è la prima guardia giurata ad avere mancamenti importanti. Esattamente due anni fa, il 23 ottobre del 2017, avevamo raccontato dell’incidente stradale capitato a un altro addetto alla sicurezza dell’Aeroporto. Anche in quel caso la dipendente Securpol era stata sottoposta a un periodo di lavoro massacrante.

Le guardie giurate sono stremate. Negli ultimi tempi hanno manifestato pubblicamente il proprio disappunto, ma le loro condizioni lavorative non sono cambiate. Alcuni dei dipendenti assunti a tempo determinato hanno lasciato il lavoro prima della scadenza del contratto, proprio a causa dello stress. Ciò che gli addetti non riescono a spiegarsi è la mancanza di controlli da parte delle autorità competenti. Aeroporti di Puglia, per esempio, il 28 novembre dell’anno scorso, ricordava alla Securpol che: “Il personale in servizio ai varchi non deve essere impegnato in turni prolungati che possano compromettere il livello di security, in caso di ritardi imprevisti. Provvedere al cambio del personale sul posto”. La firma della comunicazione, contenente anche altre precisazioni, era quella del security manager. Si tratta tuttavia di un ripasso che Aeroporti di Puglia invia a Securpol di tanto in tanto.

C’è poi il controllo che la Polizia dovrebbe esercitare sull’attività delle guardie giurate, evidentemente anche nella circostanza dei turni di lavoro, che rischiamo di compromettere la sicurezza ai varchi. Tra le guardie giurate, soprattutto per via del prossimo appalto, la tensione è alle stelle. Persino l’Enac sulla questione non si è mai espressa. C’è chi è stanco e ormai pensa di rivolgersi al Prefetto o addirittura alla Procura della Repubblica per chiedere quando valga l’economicità del servizio a fronte della reale sicurezza delle guardie giurate, dei passeggeri e più in generale dell’Aeroporto.

 

 

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