Un gruppo di genitori e parenti di bimbi mai nati o scomparsi prematuramente ha celebrato anche a Bari la giornata mondiale a loro dedicata. Fatalità o presunti casi di malasanità non fa differenza, a stento riescono a trattenere le lacrime per la scomparsa di un bimbo tanto atteso ma che non si è riusciti ad abbracciare e veder crescere. Centinaia di palloncini sono stati fatti volare in cielo insieme ad alcune lanterne ieri sera al cimitero di Bari. Ognuno col suo ricordo e un pensiero.

Drammi diversi ma ugualmente intensi in un clima di grande partecipazione. “Spero che il medico che non si è accorto della morte in grembo di mia figlia Graziana mi veda in faccia e capisca quanto male ha fatto”, dice in lacrime la donna mentre si accarezza la pancia.

A breve nascerà Francesco: “Ma non si può essere pienamente concentrati perché il pensiero della nostra prima figlia mai nata è un chiodo fisso”. “Voglio giustizia per mia figlia – continua la donna – e spero in cuor mio che quel medico quanto meno ammetta il suo errore, perché quando mi tranquillizzava sul fatto che Graziana stesse bene in cuor mio, come poi è accaduto, sapevo fosse morta”.

Un palloncino si è levato in aria anche per ricordare la tragica scomparsa del 17enne Ivan Lagioia, morto dopo essere andato a schiantarsi contro un palo alla zona industriale di Bari.

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