Il caso più clamoroso è sicuramente il Bari-Bergamo di Ryanair decollato con 13 ore di ritardo, ma durante l’estate che ci siamo appena lasciati alle spalle ne sono successe un po’ di tutti i colori, compresi il trasloco di un aeroporto e un atterraggio di emergenza per il malessere al pilota, oltre fisiologici voli in ritardo non solo delle compagnie low cost.

“I passeggeri hanno una forma di tutela per tutti questi disagi – ci ha detto Alberto De Giosa, fondatore di No Problem Flights – che può andare dal rimborso del biglietto quando non utilizzato a un indennizzo monetario, che la compagnia deve versare al passeggero”.

“Ne casi in cui i disagi si verificano per delle cause eccezionali, quali il maltempo oppure delle chiusure dello spazio aereo – ha specificato – la compagnia non è tenuta a dare alcuna compensazione, però è tenuta a dare assistenza, che prevede dal vitto all’alloggio al trasferimento alla riprotezione su un altro volo”.

“Tutte cose specificate nella Carta di tutela dei passeggeri – ha poi aggiunto -; le compagnie però tendono a non comunicare quali sono i loro diritti, perché prevedono degli esborsi. Una cosa è l’assistenza o il rimborso, altra cosa è l’indennizzo per i disagio patito”.

“Come No Problem Flights assistiamo i passeggeri nella pratica per ottenere la compensazione pecuniaria prevista dalla Carta dei diritti del passeggero, operiamo in maniera esclusiva online, basta andare sul sito – ha concluso De Giosa – e verificare al momento se si ha diritto all’indennizzo previsto o al rimborso del volo“.

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