Dopo il pronunciamento del Tar in Largo Adua sono tornati i tavolini, ma la decisione dei giudici non cambia l’essenza della faccenda: i tavolini del bar, del ristorante e della norcineria sono abusivi. Punto.

In questi giorni sono state elevate altre sanzioni da 118 euro ciascuna. “Volessero – spiega Vito Dellino, uno dei ristoratori più attivi in questa battaglia – potrebbero venire tutti i giorni a multarci, ma non possiamo permetterci di non somministrare su largo Adua. Andremmo in conto a un sicuro fallimento“.

Lunedì prossimo le parti incontreranno il Comune per capire in che modo intervenire. I residenti, bisognosi di posti auto, sono contrari alla pedonalizzazioni. I commercianti, al contrario, in cuor loro la vorrebbero pressoché totale. Ciò che si sta tentanto di fare è trovare una via di mezzo, una soluzione che possa andare bene a tutti, o comunque scontentare tutti il meno possibile.

I temi in discussione sono tanti e seppure le posizioni tra commercianti e Comitato di quartiere sono distanti, è necessario trovare la via d’uscita. Sull’isolato incriminato stanno per aprire una vineria toscane al posto del Booze, mentre Vito Dellino inaugurerà una pescheria.

Proprio ieri in quel tratto di strada un’automobilista, senza accorgersene, ha schiacciato il piede di un ragazzo con l’auto in manovra. L’estate è finita. Adesso ci sono sei mesi per lavorare e decidere come risolvere la questione, per evitare di ritrovarsi al punto di partenza con l’inaugurazione della prossima stagione estiva. Siamo stati da Vito e Francesco, due dei commercianti di Largo Adua, per farci raccontare le loro ragioni.

“Vogliamo pagare il suolo pubblico, così come già paghiamo le altre tasse, stipendi e contributi ai nostri dipendenti – rilanciano – non possiamo pensare di continuare ad essere abusivi e per questo siamo disposti al dialogo per superare l’ostacolo. Abbiamo ipotecato le nostre case e chiesto prestiti per le nostre attività. L’estate guadagniamo per tirare avanti tutto l’anno, ma senza i tavolini siamo finiti”.

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