“Il personale è allo stremo delle forze e all’orizzonte non si vedono interventi migliorativi”. La polemica del sindacato Fials sulla mala gestione del reparto di Oncologia Medica dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II da parte del dottor Attilio Guarini, continua. Il botta e risposta tra il sindacato e la Direzione Generale è nato dopo l’annuncio della petizione per sfiduciare il dottor Guarini.

“Non è nello stile della Fials attivare crociate diffamatorie nei confronti di chicchessia – tuona il sindacato -. Il nostro lavoro è la tutela e la salvaguardia della dignità professionale dei lavoratori di questo Istituto e per il benessere dei pazienti malati di cancro senza piegare la testa e senza barattare il silenzio a privilegi personali”.

“Non ce ne voglia il dottor Guarini – continua – se nell’ultimo periodo abbiamo acceso i fari in maniera incessante sul Dipartimento dell’Area Medica ed in particolare sulla UOC di Oncologia Medica poiché le doglianze dei lavoratori di quella realtà sono sempre più incessanti e gravissime. Fino ad ora non si è visto nessun intervento da parte sua al fine di preservare le professionalità di ogni ordine e grado che meritano altissimo rispetto”.

“Vogliamo portare all’attenzione quanto accaduto nella giornata del 19 e del 20 agosto – scrive il sindacato -. Nella prima giornata per oltre 40 minuti è rimasta in servizio in tutta la UOC di Oncologia Medica, che vedeva tra l’altro n. 8 pazienti allettati, una sola unità di CPS Infermiere. Il 20 si è dovuto letteralmente “elemosinare” il supporto di n. 1 ausiliario e nel frattempo gli infermieri hanno dovuto far fronte a situazioni demansionanti”.

“C’è da segnalare anche il problema delle malattie degli infermieri – aggiunge – che quando mancano in UOC di Oncologia Medica difficilmente vengono sostituiti mentre si attinge dalla UOC di Oncologia Medica quando ci sono carenze in altre realtà”.

“Il compito della Fials – conclude il sindacato – è quello di tutelare i lavoratori e siamo disponibili ad un pubblico confronto unitamente al personale della UOC di Oncologia Medica per rappresentare a viva voce quelle che sono le criticità quotidiane che stanno mettendo a dura prova tutti”.

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