“Nessuno ci ha ricevuto”. Samantha Partipilo, segretario Ugl Metalmeccanici Bari, è molto amareggiata, la manifestazione organizzata davanti allo stabilimento della Bosch, in crisi nera ormai da tempo e per il cui personale regna l’incertezza, purtroppo non ha dato esito.

“Invieremo un documento in Germania, ai massimi dirigenti, chiedendo di portare a Bari nuove produzioni che possano saturare l’esubero di 620 dipendenti” anticipa Particpilo, che poi spiega: “È la stessa richiesta che avremmo dovuto fare oggi e per la quale avevamo richiesto un incontro anche di soli 30 minuti, ma la direzione del Personale di Bari non ce l’ha concesso”.

“Perché l’incontro non ci sia stato – aggiunge – dovrà spiegarlo ai 1830 lavoratori che, nonostante 10 anni di sforzi, da settembre si ritroveranno a fare la solidarietà fino a un massimo di 8/10 giorni al mese. Solidarietà che noi non abbiamo firmato”.

Eppure il sit-in di oggi in occasione della visita della direzione aziendale sul sito, era stato annunciato. In un comunicato, infatti, il sindacato aveva scritto: «La RSU Uglm ha richiesto la possibilità di avere un breve confronto con gli executive managers che saranno in visita a Bari per avere maggiori chiarimenti sul futuro del nostro stabilimento alla luce delle ultime dichiarazioni di Denner pubblicate sulla intranet aziendale, in contrasto con quelle dell’azienda formulate al Ministero dello Sviluppo Economico».

«La direzione aziendale – prosegue il comunicato – ha risposto negativamente alla nostra richiesta con la motivazione che vige un “calendario standard e fissato da lungo tempo”. La RSU Uglm ritiene che nessun calendario sia più importante del fututo dello stabilimento di Bari, né tantomeno del futuro di 1830 dipendenti».

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