Vietato dare da mangiare ai cinghiali, gettare l’immondizia dalle 16 alle 7 e avvicinarsi agli animali a una distanza inferiore ai 30 metri. Sono questi i tre divieti che l’Amministrazione Comunale ha dato ai cittadini di Bari.

L’ordinanza, firmata dal sindaco Antonio Decaro il 10 luglio, prevede una multa che va dai 25 ai 500 euro per chi trasgredisce i divieti. Un modo per fronteggiare l’emergenza cinghiali che sta attanagliando gran parte del territorio barese a ridosso di Lama Balice e che introduce delle novità sulla raccolta rifiuti.

“La disponibilità di cibo, sia in corrispondenza dei contenitori dei rifiuti urbani sia a causa della somministrazione da parte di alcuni cittadini, ha favorito la proliferazione degli ungulati selvatici, che nel loro vagabondare invadono le carreggiate, i giardini, arrecando danni e costituendo un pericolo”, si legge nel provvedimento del Sindaco. Viene ribadita anche la possibilità che i cinghiali, richiamati dal cibo, perdano la diffidenza verso l’uomo insidiandosi stabilmente e trasmettendo patologie virali.
Il dipartimento di Biologia dell’Università di Bari ha suggerito all’amministrazione comunale di evitare la giacenza dei rifiuti umidi durante il tardo pomeriggio, la notte e le prime ore del mattino, quando si registrano i picchi di attività del cinghiale. per questo motivo l’ordinanza impone di non conferire rifiuti nei cassonetti dalle 16 alle 7.
Nel quartiere San Paolo, specificatamente in piazza Europa, in viale delle Regioni e piazzale San Gabriele l’immondizia bisognerà gettarla la mattina. Nell’ordinanza c’è anche l’invito ai proprietari di cani a utilizzare il guinzaglio e ai cittadini a collaborare segnalando agli agenti della polizia locale le situazioni di disagio. L’Amiu dunque dovrà riorganizzare il servizio di raccolta dei rifiuti nella zona prevedendo lo svuotamento dei cassonetti di organico e di indifferenziato sette giorni su sette nelle ore pomeridiane.
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