Nessuno dei candidati è stato arrestato, chiariamo subito, qualcuno però ha almeno una colpa da pagare. Ci riferiamo, in questo caso, a chi ha programmato i lavori in corso di svolgimento a piazza Eroi del Mare, proprio dove sono state installate le plance elettorali che ospitano i manifesti dei candidati.

Il cantiere ha infatti imprigionato alcuni degli spazi predisposti per la campagna di queste elezioni, ma poiché non tutto il giardinetto è interessato dai lavori, solo alcuni sono diventati inaccessibili. Certo rimangono visibili, ma non è proprio la stessa cosa. Non dimentichiamo che i manifesti si pagano.

A leggere il cartello affisso all’ingresso del cantiere, i lavori sono iniziati il 15 aprile; in realtà la recinzione del cantiere che circonda le plance è comparsa tra il 17 e il 20 maggio, giorno in cui sono state scattate le fotografie. Probabilmente, attendere qualche altro giorno avrebbe cambiato davvero poco le sorti dei lavori, ma è andata così. Con buona pace dei candidati i cui faccioni sono finiti dietro alla grata.

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