Mentre tutti i partiti a livello nazionale si interrogano sul proprio destino alla luce delle elezioni europee appena terminate, a livello locale si attende solo che inizi lo spoglio per il rinnovo delle varie amministrazioni comunali, a partire da Bari, dove la partita è particolarmente sentita e il dato regionale in controtendenza su quello globale apre a diversi scenari possibili.

Se per il rinnovo del consiglio comunale, la legge permette il voto disgiunto, ossia indicare un candidato sindaco di uno schieramento e i consiglieri comunali di un’altra fazione, a Bari per le europee un elettore è riuscito a concretizzare il “voto congiunto”.

Al contrario di quanto emerge dai voti a livello nazionale, il votante in questione non fa distinzione di sorta, barrando ognuno dei simboli presenti e mandando un messaggio chiaro e forte ai partiti: “Siete tutti uguali merde”.

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