Quello sulle strisce, sul passo carrabile, di traverso e nelle zone pedonali. I minchia parking sono una costante della città che denota quanto manchi nei baresi il senso civico e l’educazione stradale.

Capita a volte che ad avere la peggio sono quei pochi che rispettano le regole. Gli stessi che si ritrovano a pagare una multa di quasi 30 euro se ritardano nel togliere la macchina dopo qualche minuto dalla scadenza del grattino. Poi ci sono i dritti, quelli che parcheggiano a minchia e riescono a cavarsela sempre.

Per fortuna non è il caso del dritto proprietario dell’Audi. Questa mattina ha “parcheggiato” la sua macchina sullo scivolo dei disabili in corso Vittorio Emanuele ed è stato multato dopo due ore e mezza di sosta, nonostante le molteplici segnalazioni. Dopo altre due pre dalla contravvenzione è finalmente arrivato il carro attrezzi. In quel momento però è giunto il proprietario della macchina che, dopo aver avuto il coraggio di dire che era lì da qualche minuto, ha pagato il mancato aggancio ed è andato via.

Molte sono le macchine che per una commissione veloce parcheggiano ai lati della strada, ma deve essere ben chiaro a tutti che lasciare l’auto su uno scivolo per disabili non è per niente tollerabile e ci vorrebbe l’immediato intervento del carro attrezzi.

La domanda però sorge spontanea. Perché ci sono giorni in cui non puoi nemmeno appoggiarti un attimo in doppia fila per far scendere una persona dalla macchina che c’è già il vigile pronto a fischiare, mentre in altre giornate, come quella di oggi, non c’è un agente sulla strada per ben due ore?

Povero il proprietario dell’Audi. Fosse stato il più dritto dei dritti avrebbe potuto cavarsela, ma invece no, ha deciso che la macchina poteva stare lì tutto il giorno. Alla fine, come diranno in molti, se si può permettere quella macchina può permettersi anche di pagare la multa, ma comunque resta sempre un incivile.

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