Finisce in Procura lo speronamento avvenuto il primo maggio ad Adelfia da parte del maresciallo della Polizia Locale, Vito Panarelli, nel confronti del suo collega parigrado Guseppe Distinto, ai quali è stata ritirata la pistola di ordinanza.

Il caso non ha ancora nulla di certo se non alcune testimonianze, come quella dell’ex maresciallo dell’Aeronautica Militare Michele Labianca, l’unico che ha raccontato quanto ha visto dal suo balcone in via Bachelet.

Sul caso tutti vogliono vederci chiaro. Il sindaco Giuseppe Cosola, che qualche ora dopo l’accaduto ci aveva comunicato di voler portare le carte in Procura, è stato chiamato dal prefetto Marilisa Magno per avere maggiori informazioni. Sul caso sta indagando il comandante della Polizia Locale Marco Zatelli e in città è giunto anche il capitano Ugo Chiosi, comandante della compagnia dei carabinieri di Triggiano, che assieme al luogotenente Giovanni Loiacono, ha incontrato il Sindaco.

I 4 vigili urbani, tra cui i due marescialli protagonisti dello speronamento, stanno redigendo una relazione che descrive i fatti accaduti e che sarà presentata al comandante Zatelli il quale consegnerà tutto l’incartamento alla Procura per le decisioni del caso.

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