“Prendi una dichiarazione, estrapola dal contesto in cui è stata detta e avrai una fake news praticamente al pari di una notizia inventata, con l’aggravante del dolo”. Fabio Romito, consigliere uscente e candidato al Comune di Bari per la Lega, interviene sul polverone scatenato in merito alle sue presunte dichiarazioni sulla tolleranza della doppia fila.

“La mia dichiarazione era assolutamente lineare e non ho mai riferito di voler tollerare i parcheggi selvaggi, men che meno la doppia fila – spiega Romito -. Avendo solo 570 agenti e non quelli necessari per coprire a tappeto il territorio barese, preferirei che questi fossero prevalentemente impiegati per reprimere scippi, furti d’auto o in appartamento o peggio beccare i venditori di morte della città”.

In sostanza, la coperta è troppo corta. “Nell’ultimo anno sono state elevate multe per violazione al codice della strada con un incasso di 14,5 milioni di euro – continua Romito – sono convinto che valorizzandola sotto il profilo previdenziale, economico e organizzativo, la Polizia Locale possa svolgere compiti ben più determinanti per la sicurezza di Bari e dei baresi. Ciò non toglie che si debba in ogni caso sanzionare chi parcheggia in doppia file e arreca disagi agli altri automobilisti, anche rimuovendo le auto quando serve”.

L’idea di sicurezza e quindi dell’impiego della Polizia Locale tra il Sindaco uscente e il consigliere Romito non coincide. “Per la maggior parte, gli uomini e le donne della Polizia Locale sono baresi e conoscono ogni anfratto di questa città, sono preparati e determinati – continua il candidato della Lega – non capisco perché non possano essere impiegati in maniera più decisa per il contrasto all’illegalità, mettendoli tuttavia nelle condizioni per poterlo fare. Si è montato un caso ad arte”.

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