Il giorno dopo il gran ballo di San Valentino, in largo Albicocca, a Barivecchia la vita è tornata quella di sempre. Le auto e i vandali si sono rimpossessati di quel pezzo della città vecchia. Ieri un residente mi ferma, mi chiama in disparte. “Non è che adesso fai la foto alla mia macchina in minchia parking? Tanto se non metto la mia parcheggia qualcun altro”.

Dal suo punto di vista il ragionamento non fa una piega, mentre assaggio le sgagliozze di Carmela. Poco più avanti, poi, dove manca un dissuasore per evitare che il largo continui ad assere parcheggio, seppure più aggraziato con le lampadine, una coppia racconta l’esperienza del ballo degli innamorati il giorno di San Valentino.

“Ce ne siamo andati – spiega la donna – perché a un certo punto i soliti baby vandali hanno iniziato a lanciare pietre nel mucchio”. I lanci sarebbero stati diversi e la gente ha protestato: “Fino a quando con netto ritardo si è palesata la Polizia Locale”. Alla fine, nella legge non scritta di largo Albicocca, la saggezza della nonna – oltre che le sue urla – hanno dissuaso i vandali dal proseguire l’opera di bombardamento tra il passaggio di una spazzola e l’altro.

“Tutto molto bello, per carità – dice la coppia, mentre assaggiano anche loro le sgagliozze di Carmela – ma non basta portare un po’ di musica in un posto dove il concetto di bellezza fa da sempre a cazzotti con l’idea dello spazio pubblico gestito come fosse il cortile della propria abitazione”.

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