Quanto è importante per un essere vivente non sentirsi solo. È questo lo scopo dello sportello d’ascolto “Non lasciamoli soli” attivato presso l’Opera Don Guanella. Un modo per supportare le famiglie e le persone anziane in difficoltà, con l’obiettivo di trovare una soluzione immediata alle problematiche che hanno afflitto una parte della popolazione che qualche tempo fa era impensabile potesse essere coinvolta in simili difficoltà.

Il progetto, finanziato con un con tributo di 10mila euro dall’assessorato al Walfare, è stato presentato dal responsabile del progetto don Tommaso Gigliola, parroco di Maria SS Addolorata-Opera don Guanella e dal coordinatore Antonio Pedace.

Non a caso lo sportello nasce nel quartiere Poggiofranco, dove, come sottolinea don Tommaso, esistono situazioni di povertà emergente che dipendono dalla solitudine. “Alla nostra parrocchia – ha dichiarato – si rivolgono ogni giorno adulti soli, famiglie senza punti di riferimento, persone che hanno perso il lavoro o si sono separate. Abbiamo deciso di dare un contributo attraverso i nostri volontari, che in un primo momento si metteranno all’ascolto delle varie situazioni, poi verranno affiancati da operatori professionisti che indirizzeranno le persone alla soluzione dei problemi. La cosa bella è che in questo progetto è coinvolta l’intera nostra comunità parrocchiale, che si è mostrata quanto mai sensibile e attenta”.

Lo sportello d’ascolto è già attivo dal 22 gennaio 2019. Grazie ai volontari e alla consulenza gratuita di vari professionisti viene dato il miglior supporto a queste persone in difficoltà.

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