Le polemiche sui soccorsi ad Angelica Schinco, la 61enne morta a Gravina alcuni giorni dopo essere stata investita da un’auto mentre insieme al marito attraversava viale Regina Margherita, hanno provocato alcune riflessioni.

Una lacuna essenziale nell’emergenza-urgenza pugliese resta quella dell’elisoccorso, servizio inesistente. La notizia è paradossale. Mentre tutti si interrogavano sull’utilità del trasporto della donna in elicottero – come detto impossibile – a Milano, il dottor Dino Losacco, specialista in materia di emergenza sanitaria in volo, partecipava attivamente al congresso mondiale sull’elisoccorso.

Nel capoluogo lombardo ci si è confrontati sulle tecnologie innovative, a partire della strumentazione di bordo e i device in ambito di emergenza sanitaria avanzata, comunicazioni satellitari e intelligenza artificiale. Passi da gigante messi a disposizione per salvare vite umane in tempi ristretti, portando sul luogo dell’evento una rianimazione in grado di intervenire e centralizzare correttamente la vittima.

Il resto sono inutili chiacchiere su ciò che potrebbe essere, ma invece ancora non è. Sarebbe utile che la Regione Puglia iniziasse a prendere in considerazione i progetti, tra l’altro già sottoposti a più livelli, di uno specialista che dedica la sua vita all’emergenza sanitaria in volo, come testimoniato dalle decine di interventi in cui il dottor Dino Losacco è stato impegnato.

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