Le minacce, la denuncia e adesso la caccia al lurido. Chiudiamo così la trilogia di Santa Rita, dove la gente per bene e gli operatori ecologici sono ostaggio di un commando di zozzoni trogloditi senza scrupoli.

Una moltitudine di ingombranti e l’immondizia sparsa fuori dai cassonetti, sotto l’incriminata copertura dell’ex mercato nella zona di via Cascia, fanno perdere un sacco di tempo ai dipendenti Amiu, costretti spesso a sacrificare altre zone del quartiere.

In questi giorni qualcuno ci ha accusato di aver dato voce alla parte peggiore di Santa Rita, ma purtroppo fra la cosiddetta brava gente in pochi hanno voluto esprimere la propria opinione. Rassegnazione? Paura? Menefreghismo? Nessuno sa per certo cosa ci sia dietro quell’insostenibile leggerezza del silenzio.

Siamo sicuri del fatto che non si possa fare di tutta l’erba un fascio, lo abbiamo più volte ribadito, ma siamo altrettanto certi che ci sia bisogno del coraggio dei giusti per isolare e magari denunciare i pochi ancora convinti di poter fare ciò che gli pare.

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