“Abbiamo già scritto una volta al sindaco Decaro il 13 agosto, tramite il nostro legale; qualche giorno fa abbiamo reiterato la nostra richiesta di intervenire affinché revochi il permesso di costruire questo ponte e ripristini lo stato dei luoghi. Diversamente, ci vedremo costretti ad adire nelle sedi competenti anche nei suoi confronti”. Il Comitato per la Tutela del Territorio torna a farsi sentire per voce di Donato Cippone, oggetto ancora una volta il cantiere dell’area commerciale Santa Caterina, dove anche secondo l’Autorità di Bacino esiste un rischio idrogeologico e per cui lo stesso Comune ha chiesto delle verifiche. Destinatario delle parole di Cippone è il sindaco di Bari, Antonio Decaro.

A leggere le carte, in effetti, subito prima di Ferragosto il Comitato ha inviato una diffida al Primo cittadino e all’Avvocatura, diretta “alla revoca in autotutela del permesso di costruire il ponte sulla Lama La Marchesa in località Santa Caterina”, diffida a cui non è seguita risposta “salvo disguidi”, si legge nel nuovo atto. “Si reitera la diffida ai sensi dell’articolo 328 II comma del codice penale” scrive il legale, per i non avvezzi alla materia è quello su Rifiuti e Omissione in atti d’ufficio.

“Il cantiere è abbandonato da oltre 40 giorni – racconta Cippone – abbiamo saputo che le maestranze hanno ritirato tutto il materiale, evidentemente non si andrà avanti con i lavori, perché è stato costruito un ponte i cui piloni sono nell’alveo della lama. Abbiamo interpellato anche il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per cui il Comune di Bari, prima di rilasciare il permesso di costruire questi attraversamenti a Santa Caterina – sottolinea -avrebbe dovuto chiedere un parere preliminare”.

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