Uno e ottanta voglia di pagare meno. In realtà, mica è vero. Mentre in Francia prosegue la protesta per il caro-benzina, con i gilet gialli in strada per il prezzo del diesel a 1,50 euro, da noi non lo si trova a meno di 1,80 e nessuno dice niente.

Ogni Governo che abbiamo avuto ha sempre considerato la benzina un modo per riempire le casse vuote dello Stato, memorabile la tassa sulla guerra in Abissinia o quella per il terremoto in Irpinia, di tagliare il prezzo se ne parla sempre e solo in campagna elettorale, anche l’ultima non ha fatto eccezione, ma la storia poi è sempre andata in un’altra direzione.

Abbiamo indossato anche noi la casacca fluorescente per cercare di fare proseliti, far montare la protesta e bloccare il Paese, ma con scarsi risultati, la maggior parte di quelli con cui abbiamo parlato neanche era a conoscenza del costo per litro del carburante.

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