Dieci chilometri all’ora, praticamente poco più che a passo d’uomo. In via Bruno Buozzi, dove la rotatoria immette in via Crispi o in via Nazariantz, sotto al ponte Adriatico, c’è un limite di velocità difficilissimo da rispettare, roba da far impallidire quello tanto contestato di via Gentile, di cui molto si parla in questi giorni anche per la presenza ricorrente dell’autovelox.

Ma se gli automobilisti in transito a Japigia sono arrabbiati, quelli che abbiamo “multato” nei pressi del cimitero l’hanno presa quasi a ridere, anche perché una soglia così bassa è impensabile. In scooter o in bicicletta si fa persino fatica a rimanere in piedi. Offese a parte, per il verbale che gli abbiamo comminato, quasi nessuno crede che sia imposto per questioni di sicurezza, ma questo è un altro discorso.

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