“Le accuse che sono state rivolte all’Oncologico sono paradossali perché le chemioterapie vengono effettuate su pazienti che ne hanno davvero bisogno, cercando di essere estremamente tempestivi”. Sono queste le parole accorate con cui il Direttore generale dell’IRCCS d Bari, Antonio Delvino, ha risposto ad alcuni ammonimenti ricevuti negli ultimi mesi.

La questione sembrerebbe dunque ruotare attorno al nodo dei tempi d’attesa. Da un lato c’è chi lamenta file quintuplicate, riflesso d’un bacino d’utenza sempre più vasto che l’Istituto non saprebbe gestire, dall’altro, come spiega il Direttore, esistono delle tempistiche fisiologiche obbligate per tutti i pazienti che devono sottoporsi a una seduta di chemioterapia.

“L’Oncologico è tra i primi posti in Italia per numero di punti d’erogazione – ha proseguito Delvino – oggi ne contiamo ben 4, ma se ne aggiungeranno presto un altro, allestito proprio negli spazi che oggi sono dedicati agli amministrativi, per rispondere adeguatamente alla crescente richiesta”.

Tesi supportata anche da Domenico Losacco, segretario provinciale Fials che ha sottolineato l’impegno dell’Oncologico nell’offrire a tutti i pazienti un’adeguato percorso terapeutico in spazi e tempistiche consone. “Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, sempre dalla parte dei lavoratori e dei pazienti che non devono più sostenere faticosi viaggi della speranza” ha concluso Losacco.

 

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