“Abbiamo bisogno dell’aiuto della scuola per evitare che qualche bambino prima o poi si faccia davvero male”. Due mamme sono esauste per la situazione che ogni giorno si crea nella classe dei loro figli, alla De Amicis di Modugno. Una, Lucia, è la mamma di un bambino molto vivace, che per colpa di un trauma, può diventare aggressivo verso gli altri. Annarita, invece, è la mamma del piccolo più bersagliato dal figlio di Lucia.

“Io non me la prendo né col bambino né con la mamma – dice Annarita -. È la scuola che deve tutelare i nostri figli e intervenire qualora le cose peggiorino. Hanno predisposto un insegnante di sostegno per 12 ore alla settimana, una cosa inconcepibile visto che si tratta solo di due ore al giorno”.

“Conosco mio figlio e le sue problematiche – spiega Lucia – per questo motivo ho chiesto più volte un aiuto alla scuola affinché gli affiancassero una maestra di sostegno. Ma fanno le orecchie da mercante e ogni giorno succede qualcosa. Non posso privare mio figlio della scuola solo perché ha una problematica, tra l’altro certificata”.

La dirigente scolastica ci ha fatto sapere che ha fatto e sta facendo tutto il possibile per arginare questa situazione, non l’unica all’interno della stessa classe e dell’istituto. Evidentemente non ancora abbastanza tenuto conto che i bambini continuano a causare problemi.

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