Non vale la pena fare il criminale, perché se non finisci in una bara quantomeno ti mettono dietro le sbarre. È l’assioma del malavitoso pentito, di chi ha trovato il coraggio di prendere una strada diversa. Andrea Montani, conosciuto come Malagnac, la sua vita non è riuscito a cambiarla e per questo vive una curiosa parabola.

Ha passato un quarto di secolo in carcere, trascorrendo molti anni col più duro regime del 41 bis. Lo scorso 15 agosto, però, l’ex temuto boss del San Paolo, oggi 54enne, ha fatto irruzione con un complice in una villa di Carbonara. I proprietari rientrano prima di quanto i ladri s’aspettassero.

Dopo una breve colluttazione Malagnac scappò salvo poi essere arrestato due mesi dopo grazie alle impietose immagini del circuito di videosorveglianza di cui la villa era dotato. Nell’ambiente si dice che Montani non se la passi molto bene e che quel colpo sarebbe stato spinto dalla necessità. Al netto del movente, la parabola criminale di Andrea Montani non fa altro che dare forza all’invito a cambiare vita rivolto da tanti ex mafiosi e criminali.

Sì, perché in caso contrario non puoi che finire in una cella – magari da topo d’appartamento dopo essere stato un boss – o peggio ancora in una bara. L’avvocato di Montani sta ricorrendo al Tribunale della Libertà per tentare di evitare l’accusa di rapina al suo assistito, che in ogni caso ha confessato il furto. Magra consolazione se sei stato un boss.

 

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