Foto dal sito del Gruppo Marseglia

Dopo aver parlato dell’irrespirabile odore di bruciato con cui i cittadini di Monopoli convivono da giorni, abbiamo lasciato alla società elettrica, su cui erano ricaduti i sospetti di alcuni cittadini, la possibilità di ribattere.

La risposta della controparte non è tardata ad arrivare. Siamo infatti stati ricontattati da Gianni Sardella, responsabile tecnico impianti del Gruppo Marseglia che ci ha invitato ad approfondire l’indagine, ritenendo il processo produttivo dell’azienda che rappresenta non responsabile del cattivissimo odore.

“Il nostro impianto produce energia elettrica da fonti rinnovabili – ha affermato Sardella – e utilizza da oltre 10 anni esclusivamente sansa esausta e legno di recupero proveniente dalla potatura degli alberi, che normalmente viene bruciato in aperta campagna”.

“L’impianto possiede una Autorizzazione Integrata Ambientale nazionale e adotta tutte le migliori tecnologie disponibili per il trattamento delle emissioni in atmosfera. Inoltre, il camino dell’impianto è dotato di un sistema di misurazione e registrazione in continuo delle emissioni. Strumento collegato direttamente al centro dati dell’ARPA regionale”.

“Per queste ragioni – ha concluso il responsabile tecnico – ci risulta poco credibile che l’odore di bruciato, percepito in paese in modo discontinuo, possa essere attribuito al nostro impianto”.

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