Centinaia di copertoni e lastre di amianto nella bellissima campagna di Grumo. Da un lato gli ulivi secolari dall’altro lato una discarica abusiva all’interno della vecchia centrale idroelettrica, alimentata giornalmente dai luridi che a volte bruciano i rifiuti creando così un odore nauseabondo.

Una situazione di degrado che è stata più volte segnalata dai cittadini ma il Comune purtroppo ha le mani legate, essendo il terreno di proprietà dell’Acquedotto Pugliese. “Più volte abbiamo chiesto che l’area venga bonificata – afferma il sindaco di Grumo Michele D’Atri -, ma l’Acquedotto non ci risulta sia intervenuto e per questo stiamo procedendo con un’ordinanza”.

La centrale idroelettrica sembrerebbe essere abbandonata se non per alcuni macchinari ancora in funzione, ma nonostante le finestre murate e i cancelli chiusi è facilmente accessibile dai luridi. Al suo interno la scena è davvero terrificante. Se sul ciglio della strada i copertoni abbandonati sono solo una decina, nella centrale ce ne sono una centinaia.

All’esterno capita a volte che vengano appiccati alcuni focolai per incendiare l’amianto e i pneumatici, creando una puzza nauseabonda e fumi nocivi che inquinano i terreni e che vengono inalati dagli agricoltori. In questo caso parliamo di una decina di copertoni, se per un caso fortuito qualcuno decidesse di appiccare un incendio all’interno della centrale, non osiamo immaginare alla puzza che potrebbe invadere l’intero paese.

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