I provvedimenti giudiziari a carico dell’editore Ciancio Sanfilippo, che si professa estraneo ai fatti contestati, hanno destato molto clamore e occupato le prime pagine di tutti i giornali, soprattutto locali. Il sequestro delle quote di maggioranza de La Gazzetta del Mezzogiorno, quotidiano storico barese, non sono assolutamente passate inosservate ai pugliesi. Quello che invece pochissimi hanno notato, è il risvolto avuto dalle parti di Conversano.

Fino a un attimo prima che emergesse il sequestro dei beni per 150 milioni di euro, infatti, Telenorba mandava in onda lo spot di “Buon pomeriggio”, il programma di Michele Cucuzza. “In onda anche su Antenna Sicilia”, recitava la pubblicità. Già, recitava, perché in quattro e quattro otto, lo spot è stato tolto dalla rotazione, tagliato del passaggio incriminato e rimesso in programmazione. Stessa sorte è capitata all’altro format, quello ai fornelli condotto da Anna Falchi.

Che cosa è successo? Perché l’immediata presa di distanza da Ciancio e dalla sua televisione? Perché evitare la collaborazione anche con il campano Canale 21? Intanto si mette in cassaforte la tutela dell’immagine, seppure qualcuno si dispiace per le entrate che sarebbero derivate dagli accordi pubblicitari. Telenorba, almeno per un po’, non augurerà buon pomeriggio ai telespettatori di Antenna Sicilia e Canale 21.

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