Dopo la polemica scoppiata tra le file degli infermieri per un messaggio vocale in cui un presunto delegato sindacale dell’Usppi invitava tutti i colleghi a partecipare al sit-in che si terrà la settimana prossima sotto gli uffici dell’ASL, suggerendo di mettersi in malattia per lottare e chiedere e la proroga dei contratti, l’Unione Sindacati Professionisti Pubblico Privato Impiego, nella persona di Massimo Scagliarini, si è rivolta direttamente alla Gazzetta del Mezzogiorno per rettificare i fatti. Secondo quanto affermato dal Segretario Generale, Nicola Brescia, il creatore del messaggio in questione non è un delegato dell’organizzazione sindacale.

Riportamo di seguito il testo integrale del comunicato stampa Usppi:

La scrivente O.S. USPPI, ha appena appreso il contenuto dell’articolo pubblicato sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”, ieri 19 settembre, a pagina 8 “Puglia e Basilicata”, avente come titolo “Mettetevi in malattia, bufera alla ASL Bari”, in merito all’annosa vicenda dei precari della ASL di Bari, che non potranno beneficiare della cosiddetta stabilizzazione immediata. Il Segretario Generale, Nicola Brescia, ritiene doveroso precisare che la battaglia intrapresa a difesa di questi lavoratori è scaturita non solo dalla necessità di qualificare le professionalità acquisite negli anni da questi lavoratori, utilizzate senza soluzioni di continuità dalla ASL di Bari, ma anche di garantire a questi lavoratori una vita dignitosa. L’articolo però, afferma Brescia, riporta notizie non corrispondenti al vero. Ci si riferisce alla circostanza che un presunto “delegato sindacale” avrebbe fatto girare un messaggio sul social media WhatsApp di contenuto illecito. Si parla di incitazione a mettersi in malattia rivolta ai precari, per il sit-in organizzato dal sindacato USPPI. Nessun delegato o dirigente sindacale o iscritto USPPI ha commesso quello che viene asserito e riportato nell’articolo, continua Brescia, e l’accostamento alla sigla USPPI è del tutta arbitraria, e priva di fondamento poiché il creatore del messaggio in questione non è un delegato di questa organizzazione sindacale. Il Segretario Generale, Nicola Brescia, assicura che qualora fosse necessario coinvolgerà l’autorità giudiziaria per tutelare l’immagine dell’Usppi, poiché la fonte della notizia ha trasmesso alla “Gazzetta del Mezzogiorno” notizie non vere e non c’è niente di più deleterio per una testata giornalistica diffondere notizie false, che devono essere immediatamente smentite. Tornando al tema principale, conclude Brescia, l’Usppi è fermamente convinta che la pace sociale possa essere conseguita solo con parità di trattamento, cosa che purtroppo non avvenuta nei confronti di questi precari. Ci si riferisce alle proroghe dei contratti in scadenza dei precari delle altre ASL regionali, le quali hanno prorogato tali contratti nei confronti dei loro precari che si trovano nelle medesime condizioni di quelli afferenti alla ASL di Bari.
Fa specie che la Direzione Generale della ASL di Bari voglia ostacolare un legittimo sit-in per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori a un posto di lavoro con una caccia alle streghe nei confronti di dirigenti sindacali. Dare la stura a un simile atteggiamento o peggio legittimare un comportamento antisindacale è pericoloso per la democrazia e mette in pericolo tutti quei sindacati che lottano per tutti i lavoratori sia precari sia quelli con un lavoro stabile, o in corso di stabilizzazione.

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