Riaprire completamente al traffico la statale 96 ma tenere chiuso il ponte danneggiato. È questa l’idea sul tavolo dell’amministrazione comunale di Modugno per dare finalmente una svolta a quello che sta diventando un grosso problema per il Comune ma non solo.

La strada, già trafficatissima tra mezzi pesanti, bus di pendolari e automobili, è diventata un vero e proprio inferno con la circolazione forzata su due corsie dovuta al danneggiamento del ponte che collega la stessa Modugno con Palese. A lamentarsi sono anche gli imprenditori della zona, preoccupati per la perdita dei clienti.

Da quell’incidente sono passati praticamente 10 mesi. Da allora non ci sono ancora numeri precisi per quanto riguarda costi e tempi per la riparazione. Pare che i danni siano stati inizialmente sottostimati e che ci sia bisogno di ulteriori verifiche che potrebbero portare alla sostituzione delle due travi danneggiate.

Insomma tutta la questione deve essere studiata con precisione e risolta con calma, anche perché sull’opinione pubblica sono ancora vivissime le immagini della tragedia di Genova. Proprio per questo l’intenzione del primo cittadino di Modugno, Nicola Magrone, è quella di risolvere il primo, più urgente problema, quella della circolazione sulla statale 96 riaprendo la carreggiata al momento sbarrata ma lasciando per sicurezza il ponte chiuso, ritenendolo poco importante dal punto di vista strategico.

Solo successivamente, e dopo attente analisi, si passerebbe alla riparazione del ponte danneggiato. Su quest’ultimo capitolo è già pronta la “guerra” sulle competenze: tocca al Comune di Modugno o all’Anas procedere?

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