Attenzione e prevenzione. Sono queste le due parole d’ordine per i bagnini impegnati nel controllo delle spiagge baresi, Pane e Pomodoro e Torre Quetta in primis, e da quest’anno anche alcuni tratti del Waterfront di San Girolamo. Ogni giorno, dalle 10 alle 18, sono loro a tenere gli occhi aperti sui bagnanti.

Superato Ferragosto ci avviamo al rush finale dell’estate ed è il momento giusto per fare un primo bilancio di questa stagione estiva dal punto di vista della sicurezza. Fortunatamente non si sono registrati gravi incidenti: “Cerchiamo di tenere la spiaggia il più controllata più possibile per evitare problemi e incidenti – spiega Emiliano Cirillo, responsabile del Salvamento – I ragazzi sono preparati e pronti a tutto”.

Tuttavia qualche grattacapo non è mancato: “Ho dato ordine di impedire l’ingresso a qualche extracomunitario che ha l’abitudine di venire in spiaggia senza costume – sottolinea Cirillo – mentre per quanto riguarda il divieto di balneazione facciamo davvero di tutto per evitare i bagni in questi giorni particolari, ma specie con gli stranieri non possiamo tirarli fuori dall’acqua”.

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1 COMMENTO

  1. premesso che è un servizio di tutto rispetto ed encomiabile, premesso che gli operatori sono dei professionisti, premesso che l’intervistato mi è simpatico…mi viene da dire…complimenti…veramente complimenti…una conoscenza della geografia che ha mostrato l’operatore è ad altissimi livelli…paragonare le spiagge del Madagascar con Pane e Pomodoro che sembra Miami (forse solo perchè accanto a Pane e Pomodoro c’è la scritta beach?)….surrealismo puro…..
    C’è il divieto di balneazione…..loro ovviamente non possono fare nulla…..gli stranieri specialmente se sono bianchi non si possono fermare…chiamare la polizia locale per far rispettare il divieto?….no di certo sono bianchi..devono abbronzarsi in particolare perchè vengono tutti dal Madagascar e pensano che siano a Miami, dalla descrizione fatta dall’operatore sembra proprio che gli stranieri, rigorosamente bianchi, siano ancora tutti sotto l’effetto del jet lag….ma dura molto l’effetto?….
    poi la ciliegina sulla torta….quando l’ho sentito ho avuto l’impulso irrefrenebile di alzarmi è gridare: “heil De Caro”…le TETTE ci devono stare è un belvedere, gli extracomunitari con il PISOLO da fuori quello NO (sarà forse invidia?)….quelli, lo dice Lui sfregando le mani: “autorizzati da mea non farli entrare (anche vestiti?..questo non si capisce), infatti non ne abbiamo (solo tette al vento bianche)”….probabilmente sbaglierò, anzi sicuramente sbaglio, ma il sottoscritto ha compreso che le tette bianche si, il pisolo nero no…..non sarebbe stato meglio, la butto li….spiegare con calma (in inglese, loro lo sanno parlare) che non è una spiaggia di nudisti/naturisti e fornire queste persone di un indumento da bagno?….un primo passo verso il dialogo tra culture e popoli?….
    la conclusione del servizio è d’uopo…una bella sviolinata a de caro….anche i bagnini vanno nelle cabine….elettorali….mi domando con o senza slip da bagno?…bhò!…..ps: non è un post polemico per il semplice motivo che l’operatore intervistato non ha messo nessuna malizia o razzismo nell’esprimersi…ma mi sembra evidente che in alcuni tratti del video le gaffes sono venute fuori…con simpatia…

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