Nonostante il divieto di balneazione per colpa dell’alga tossica e l’ordinanza del sindaco Francesco Zaccaria, a Torre Canne, frazione del Comune di Fasano, c’è chi questa mattina ha deciso di farsi il bagno, affascinati dalle acque limpide.

Secondo quanto scritto nell’ordinanza sindacale, in tutto il litorale, da Savelletri e Torre Canne, dovevano esserci dei cartelli in doppia lingua, italiano e inglese, che avvisavano della presenza della micidiale alga che porta febbre e vomito. Per valutare se i bagnanti avessero rispettato o meno il divieto, è andato per noi sulla spiaggia di Torre Canne, Mauro Lovecchio.

Ovviamente non ci potevamo aspettare che i turisti sapessero della famigerata pianta marina, ma non ci aspettavamo che gli italiani, nonostante siano stati avvisati dai mass media, avessero deciso di farsi comunque il bagno.

“Il mare è limpido, non c’è traccia di alcuna alga”. “Non vediamo cartelli di divieto”. I bagnati hanno così risposto al nostro monito, dopo aver visto anche bambini e anziani intenti a rinfrescarsi nel mare.

Abbiamo incontrato Massimo Moscato, biologo ambientale, che ci ha spiegato cos’è in realtà l’alga tossica e quali sono gli effetti che può provocare sugli uomini. “La gente deve capire che parliamo di un microorganismo che non viene visto ad occhio nudo. Per questo motivo l’acqua risulterà sempre pulita. La presenza dell’alga tossica non è dovuta ad inquinamento ma alla riproduzione dell’organismo dovuto a fattori ambientali ed esterni che amplificano la pericolosità. I problemi che può recare sono asma, aumento della temperatura, infiammazioni delle mucose e problemi di respirazione. Nonostante ci sia l’acqua cristallina bisogna rispettare il divieto di balneazione”.

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