“La creazione di un’agenzia regionale dedicata all’emergenza, con 4mila dipendenti e il relativo personale amministrativo, rischia di appesantire la Sanità pugliese”. A dirlo è il Presidente dell’Ordine dei medici di Bari, Filippo Anelli, in risposta alle affermazioni del direttore del dipartimento Sanità della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti.

“Il modello pugliese attuale dei Sistemi 118 provinciali si è dimostrato efficiente ed efficace, sia dal punto di vista clinico che organizzativo – si legge in una nota dell’Ordine dei Medici – secondo i dati forniti dalle società scientifiche di settore, il tempo medio di arrivo sulla scena in area urbana ed extraurbana, per codici rossi e gialli, è di 16 minuti e 8 secondi, tra i più veloci in Italia; oltre l’80% dei pazienti in codice rosso viene assistito da equipaggi sanitari aventi a bordo medico ed infermiere, ossia in grado di effettuare diagnosi e terapia potenzialmente salvavita”.

“Con l’agenzia regionale la governance del sistema dell’emergenza passerebbe nuovamente alla politica, implementando quindi un modello di sanità in cui per l’ennesima volta si marginalizzano medici e operatori sanitari, proprio chi può applicare un governo sanitario del sistema e con le proprie competenze e la propria esperienza può garantire al meglio la salute dei cittadini”.

“Definire il 118 pugliese ‘delirante’ – conclude Anelli – è mortificante nei confronti dei colleghi medici che quotidianamente mettono a rischio la propria incolumità su strada per salvare vite umane. A loro va la mia solidarietà e il mio ringraziamento, come Presidente dell’Ordine dei medici, per l’impegno che profondono nel proprio lavoro”.

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