Emergenza Xylella, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano chiede al Governo di accelerare sull’abbattimento degli ulivi infetti: “Con le norme attualmente in vigore abbiamo molte decine di alberi che non riusciamo ad abbattere per vari impicci di natura giuridica. Questo non significa che l’abbattimento è l’unica soluzione possibile – ha aggiunto – ma se dobbiamo adempiere a queste normative, lo Stato ci dia gli strumenti giuridici per farlo nel tempo previsto dalle direttive europee”.

Per un Emiliano dalle idee altalenanti, c’è chi invece sullo stesso argomento non ha dubbi: “Quello della Xylella è un fallimento colossale, un problema che poteva essere arginato in tempi brevi, per una serie di coincidenze negative, purtroppo non è stato gestito correttamente”. Giorgio Assennato, ex direttore generale di Arpa Puglia, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente, cala sull’amministrazione emiliano parole pesantissime come una pietra tombale.

Caso mai fosse necessario, l’ex assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, ci mette il carico: “Si è perso del tempo, ci sono le dimostrazioni. È stata pubblicata una ricerca, sul numero degli esami culturali effettuati per l’individuazione della xylella, che dimostra come c’è stato un lungo periodo di tempo in cui i laboratori sostanzialmente non hanno lavorato”.

Sul tema, di strettissima attualità, Assennato e Fiore ci hanno rilasciato una serie di dichiarazioni tutte da ascoltare con attenzione. Parole che dovrebbero invitare tutti a una seria riflessione, a partire dallo stesso presidente della Regione.

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