Gli amministratori di condominio sono inferociti. L’emergenza idrica degli scorsi mesi ha messo in ginocchio migliaia di cittadini che si sono ritrovati con i rubinetti a secco, ma si è riflessa inevitabilmente anche su tutti gli amministratori di condominio, costretti a gestire una situazione molto delicata e complessa.

Le problematiche sono molteplici: pressioni inadeguate per esempio, ma anche distacchi indiscriminati, impossibilità di pagamenti parziali e totale disinteresse verso il sotto utente moroso. Tutti temi che gli amministratori hanno denunciato in una conferenza stampa che ha visto protagoniste diverse associazioni di categoria come Alac, Ami, Arco, Help! Condominio, Anapi e Unai.

“L’emergenza non è stata gestita nella maniera migliore – sottolinea Isidoro Tricarico, presidente di Help! Condominio – molte famiglie si sono ritrovate dalla sera alla mattina senz’acqua hanno dovuto pagare di tasca propria per dotarsi di autoclave e tutto questo, in alcuni casi non è nemmeno bastato”.

Oltre al danno, poi, potrebbe anche arrivare una beffa, ovvero un rincaro del 7% sulla bolletta: “Ridurre la pressione ma allo stesso tempo rincarare i prezzi sarebbe un grave danno per condomini e amministratori” ha concluso lo stesso Tricarico.

Sul caso è intervenuto anche il consigliere comunale Giuseppe Carrieri: “Denuncio anche io l’assurdo rincaro delle tariffe idriche annunziato da Aqp. Dopo mesi di disservizi e di riduzione idriche – sottolinea Carrieri – Acquedotto Pugliese non trova di meglio che aumentare i costi idrici per famiglie e imprese di circa il 7% senza fornire adeguate motivazioni e incurante dei mesi trascorsi in regime di riduzione idrica. Una condotta ingiusta e fortemente penalizzante per i Baresi”.

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