Sempre più spesso la cronaca barese racconta di incendi che improvvisamente divampano senza alcun criterio apparente e i cui responsabili non vengono quasi mai individuati, con grave danno per il territorio e la salute dei cittadini. Se è vero che le azioni di Polizia e le fototrappole stanno dando qualche risultato, è pur vero che il fenomeno purtroppo non si arresta.

Per tentare di porre un freno e sopratutto per non lasciare impuniti i responsabili, il Municipio 4 ha emanato un avviso pubblico per l’affidamento di un servizio volontario di vigilanza ambientale.

Si tratta di una idea per certi versi innovativa, nata dalla volontà del presidente Nicola Acquaviva, che ha trovato sponda nel dirigente competente al ramo del Municipio. Cinquemila euro recuperati con una operazione nel PEG, il Piano economico di gestione, un escamotage resosi necessario in conseguenza del mancato decentramento amministrativo. La misura arriva dopo il consiglio monotematico della scorsa estate in cui venne stabilita la necessità del presidio, purtroppo necessario visto il perdurare del fenomeno.

Il bando, scaricabile dal sito del Comune, è aperto a tutte le Associazioni non lucrative avente come scopo la tutela ambientale e che siano in regola con i requisiti previsti dalla legge e  per esempio, aver maturato esperienza nel settore. Di cosa si tratta esattamente? Il vincitore deve presentare un progetto che da giugno a ottobre realizzi attività contro l’abbandono illegale di rifiuti e roghi illegali nel territorio del Municipio 4. In pratica, una pattuglia H24 sette giorni su sette. La domanda deve essere presentata entro le ore 12 del 31 maggio. L’intenzione, terminata questa prima fase, è renderlo attivo tutto l’anno.

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