Dopo le numerose segnalazioni di chiamate inopportune o addirittura farlocche fatte al servizio di emergenza e urgenza, abbiamo deciso di regalarvi un breve video-tutorial con alcuni consigli utili su quando e come come fare una chiamata al 118. Indicazioni considerate speso scontate, ma ripetere il concetto aiuta.

Ricordiamo sempre che l’ambulanza non è un giocattolo e neanche il fattorino della pizza o un taxi. Se oggi vi divertite a chiamarla inutilmente, facendovi grasse risate, oppure per essere trasportati in ospedale evitando le liste d’attesa, domani potreste maledirla perché non arriva a soccorrere un parente in tempo. Pensateci. Qualcun altro potrebbe essersi preso gioco di voi allo stesso modo di come voi avete fatto.

Usiamo coscienziosamente una risorsa che ci viene fornita gratis, ed evitiamo di far partire l’ambulanza per un dito schiacciato, un po’ di febbre o magari perché siete stitici. Imparate, soprattutto, ad effettuare una chiamata corretta alla centrale, identificandovi, facendo capire dove siete e descrivendo brevemente ma completamente il problema.

Imparate, prima di tutto, ad avere rispetto dell’equipaggio a bordo dell’ambulanza, che spesso lavora sotto stress per darvi una mano quando ne avete realmente bisogno.

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8 COMMENTI

  1. Ringrazio Antonio Loconte che fa le veci di chi dovrebbe organizzare e gestire il servizio 118…non è una battuta ma la triste realtà. Insegnare educazione civica e sanitaria spetta a chi ha incarichi e responsabilità di gestione , ma purtroppo, costantemente assente….senza fare nomi e cognomi!!!

  2. Che putt anata… secondo voi la gente guarderà questo video e non chiamerà piú l’ambulanza per il mal di testa?
    Pura illusione.
    L’unico modo per evitare l’uso improprio del mezzo di soccorso è farlo PAGARE, così come avviene con gli accessi a codice bianco in Pronto Soccorso.
    Basta assegnare uno dei 4 codici all’arrivo in ospedale, il resto viene da solo.
    Non ci vuole uno scienzato per capirlo.

  3. Ci proviamo, non crediamo certo che sia un video risolutivo, ma dobbiamo continuare a sensibilizzare la gente. Sul 118, il suo uso e la sua efficacia abbiamo scritto centinaia di pezzi, più di chiunque altro in Italia.

  4. Non ci vogliamo sostituire a nessuno, ma sa sai quanto ci sta a cuore la questione.

  5. Marco ha ragione, non sarà questo video a cambiare le cose, ma il nostro contributo lo diamo, il resto è nelle mani della buona educazione delle persone.

  6. Purtroppo l italia sembra un paese del quarto mondo riguardo certe problematiche

  7. Che articolo stupido! Scritto da chi parla facendo finta di conoscere l’attuale situazione dell’assistenza sanitaria di notte.
    1. Sono ormai una decina d’anni che, per colpa della Giunta Vendola, il Servizio di Continuità Assistenziale, comunemente noto come Guardia Medica, non espleta più le sue funzioni la notte. Pur essendo presenti all’interno dei vari ambulatori anche due medici, la notte devono essere chiusi al pubblico. Non si possono né prescrivere farmaci, né fare visite. Qualora si telefoni la risposta è che la Guardia Medica è chiusa e riapre la mattina successiva.
    2. I medici di medicina generale di base di notte non sono reperibili, in quanto dovrebbero essere sostituiti dalla Guardie Mediche, ma ho già spiegato che sono chiuse.
    3. Sono stati chiusi dalla Giunta Emiliano i Punti di Primo Intervento per cui la notte si è del tutto sguarniti dall’assistenza, soprattutto nei paesi non dotati di ospedale.
    Pertanto, a meno che non si abiti in un comune nel quale vi sia un ospedale dotato almeno di un Punto di Primo Intervento o, addirittura, di Pronto Soccorso, un cittadino l’unico modo che ha di essere aiutato se ha problemi di salute è soltanto il 118, tanto più se vive da solo.
    Egregi Colleghi, ma quando scrivete questi articoli, pensate a quello che dite è soprattutto, vi informate sulla attuale situazione dei fatti, oppure date solo fiato alle fogne?

  8. Illuminato collega, fortunatamente ci sono giornalisti come te. Di quanto hai puntualizzato abbiamo scritto centinaia di volte. Questo era solo un vademecum che, grazie al cielo, è stato inteso nel giusto modo dalla maggioranza dei lettori. Per il resto ci piacerebbe leggere i tuoi scritti evangelici.

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