Continua a tenere banco la vicenda del Centro riabilitativo Padre Pio di Capurso. Non bastasse la sentenza emessa dalla Sezione Fallimentare del Tribunale di Bari secondo cui la GSM, che lo gestisce, non è ancora fallita, arriva l’intervista rilasciata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a una trasmissione radiofonica.

“L’azienda che gestiva la struttura non sta collaborando – ha detto Emiliano – nonostante non sia purtroppo più in grado di pagare gli stipendi, anzi che aiutarci a trovare una soluzione diversa dove ricollocare il personale e i pazienti, sta facendo una fortissima, legittima, resistenza”.

“Ho la certezza che riusciremo a sistemare questa vicenda e a non far licenziare nessuno – ha aggiunto tra le altre cose il Governatore -. Sono dipendenti di un’azienda privata che, per sua responsabilità, purtroppo è in difficoltà economica e non riesce a far fronte al pagamento degli stipendi, ed è proprio questa la causa della revoca dell’accreditamento”.

Le parole del Presidente non devono essere piaciute all’amministratore della GMS, Leo Pellicani, che ha immediatamente replicato, ribadendo concetti che in realtà aveva già espresso ai nostri microfoni, forse sfuggiti a Emiliano.

“Pur penalizzata da un provvedimento scaturito da cause non imputabili a se stessa – ha detto Pellicani – l’azienda si è resa subito disponibile a una risoluzione delle problematiche, con la cessione del ramo d’azienda sin dal 25 luglio 2017 alla società Mefir, che avrebbe puntualmente pagato gli stipendi e successivamente al provvisorio accreditamento in attesa dell definizione del contenzioso sorto, tra cui il silenzio in adempimento della istanza di voltura dell’autorizzazione alla società Mefir”.

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