Tante volte abbiamo parlato del quartiere Libertà non con termini positivi: sporcizia, spaccio, aggressioni, intolleranza, violenza, criminalità. Il cartello apparso in Via Nicolai apre un piccolo spiraglio ed avvalora la tesi che sicuramente, in quella via, così come nel resto del quartiere c’è del buono.

Qualcuno o qualcuna, ha voluto dedicare la strada a Luce Irigaray, la filosofa femminista nata nel 1930 a Blaton, in Belgio, che ha dedicato tutta una vita a studiare il linguaggio e la disparità uomo-donna, concentrandosi sull’elaborazione e creazione di un pensiero della differenza sessuale. Ciò che la distingue dalle altre femministe è che la differenza sessuale per lei è la forza della nostra società, che è costituita da una molteplicità di differenze: linguistiche, religione o culturali, tanto per fare qualche esempio.

La filosofa era convinta che solo rispettando la differenza tra uomo e donna, si sarebbe potuto affrontare tutte le altre differenze, soprattutto in una cultura come quella moderna, in cui le diversità sono l’identità degli individui. Per Luce Irigaray la differenza sessuale è il conoscersi, l’appropriarsi delle proprie caratteristiche e nel rispetto di esse, delle nostre e di quelle degli altri.

Rispettare la propria oltre che le differenze altrui resta la chiave per una convivenza pacifica e rispettosa. E quindi in una società dove troppo spesso la donna è vittima di abusi, ingiustizie e disparità, qualcuno ha voluto dedicare una strada a chi queste disparità ha tentato di studiarle.

Non è il primo cartello dedicato ad alcune figure femminili di grande spessore. Nei giorni scorsi era comparsa la dedica ad Ayse Deniz Karacagil, morta combattendo contro l’Isis. In questo caso la foto risale al dicembre scorso ed il cartello fu affisso all’angolo fra via Abate Gimma e via Marchese di Montrone.

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