Il tappeto rosso steso dal direttore del TG Norba, Vincenzo Magistà, al direttore generale e presidente delle Ferrovie Appulo Lucane, Matteo Colamussi, ha avuto l’effetto di esacerbare gli animi come mai prima d’ora all’interno dell’azienda ferroviaria.

I numeri dello sciopero di ieri, al netto dei filo aziendalisti, sono stati pressoché bulgari. All’astensione pomeridiana ha aderito il 90 per centro dei dipendenti. “Visto il continuo atteggiamento dilatorio da parte della Società – tuonano i sindacati – siamo costretti a programmare un’ulteriore azione di sciopero per l’intera giornata di tutto il personale dipendente”.

Non c’è dubbio che la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori allo scioperp ha reso evidente la loro volontà di andare avanti nella battaglia per la salvaguardia delle conquiste contrattuali raggiunte finora.

“Seppur nella consapevolezza che lo sciopero procura enormi disagi all’utenza, e di questo ce ne scusiamo – spiegano i sindacati in una nota -, ci vediamo costretti ad evidenziare che tale iniziativa nasce dal continuo sottrarsi da parte della Società ad un serio confronto mirato per trovare le soluzioni più idonee”. La giornata di astensione di 24 ore è il 23 marzo prossimo. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa Cisal E Ugl Trasporti sperano in una rapida conclusione della vertenza.

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