La telefonata arriva intorno alle 17.30. Dall’altro capo del telefono c’è Antonio Amendolara, presidente dell’associazione Cavaliere del Palio del Viccio. è arrabbiato, si sente: “Il Comune di Palo non ha nessun rispetto per noi, ci considera l’ultima ruota del carro. Per questo abbiamo deciso di non partecipare al Palio di quest’anno”.

Le accuse rivolte all’amministrazione comunale riguardano soprattutto la “mancata trasparenza dei finanziamenti per la manifestazione”. Il Palio del Viccio, in programma il 13 febbraio scorso, era saltato a causa della pioggia e per questo rinviato a domenica prossima. Oggi, però, è stato di nuovo messo tutto in discussione come ci spiega lo stesso Amendolara: “Abbiamo appreso che dalla Regione sono arrivata 52mila euro, stranamente proprio oggi, all’indomani della data originaria del Palio. Soldi che si sommano ai 39mila messi a bilancio dal Comune”.

“Ci è stato riferito che all’associazione spetterebbero solo 12mila euro per cavalieri, sabbia, giudici di gara, assicurazioni e tutte le altre spese necessari al corretto svolgimento del Palio. Il finanziamento regionale, invece, sarebbe riservato alla parte artistica, seppure alla nostra richiesta non è stato spiegato cosa l’amministrazione intenda. Il Palio in sé, a quanto pare, non è più l’evento principale del carnevale palese, ma corollario per chi viene ad esibirsi in piazza ricevendo ricchi cachet. A tutto questo non ci stiamo e quindi abbiamo deciso di non partecipare alla kermesse”.

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