L’incontro di ieri sulle sorti del Palio del Viccio si è concluso con una fumata nera. “Ci sono dei dettagli da rivedere – spiega Antonio Amendolara, presidente dell’Associazione Cavalieri del Palio del Viccio -. Siamo stufi di essere costantemente maltrattati, pur essendo noi la parte essenziale della manifestazione. Tutto il resto è la giusta cornice al nostro Palio, unico in tutta Italia”.

Restano da chiarire alcune questioni legate soprattutto alla parte equestre della convenzione tra l’Amministrazione comunale e l’associazione dei cavalieri. “Da parte nostra c’è tutta l’intenzione di salvare il Palio – continua Amendolara – ma abbiamo bisogno di maggiori certezze”.

La questione sarebbe potuta risolversi molto tempo prima se solo non ci si fosse ridotti ad approfondire le modalità della gestione dell’evento a meno di un mese dalla partenza dei fantini in sella ai loro cavalli su corso Garibaldi il prossimo 13 febbraio.

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