La Segesta, azienda controllata dal colosso Kirion, è interessata al presidio di Riabilitazione Padre Pio di Capurso, ormai fallito e da mesi al centro di una aspra vertenza sindacale. L’intenzione è contenuta in una lettera (che riportiamo integralmente) inviata mezzo mail pec a Regione Puglia, Città Metropolitana, Asl e sindacati.

Nei corridoi del Palazzo della Regione, però, si grida già allo scandalo, prima ancora che venga presa una decisione. L’ipotesi non dovrebbe essere presa neppure in considerazione – dicono in tanti – poiché il direttore commerciale per il Sud Italia di Korian, azienda che controlla Segesta, è Angelo Pansini, per oltre dieci anni uno dei più stretti collaboratori del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ai tempi in cui era Sindaco di Bari.

Segesta si fa avanti per l’affidamento diretto e annuncia di poter assorbire attività e personale del centro Padre Pio, ovviamente a patto di un nuovo riaccreditamento con il sistema sanitario, cosa che avviene normalmente in seguito a una gara pubblica. Non solo. In quella stessa comunicazione – qualora ce ne fosse bisogno – Segesta ribadisce la volontà di partecipare certamente ad un eventuale bando che riassegni l’accreditamento dei posti revocati alla G.M.S S.p.a.

LA LETTERA DI SEGESTA – A seguito della nostra in data 5 dicembre u.s., qui di seguito allegata per vostra comodità (Allegato 1), La scrivente Segesta conferma il proprio interesse alla struttura in oggetto e l’assoluta disponibilità, sin da ora a considerare l’assorbimento di tutto il personale attualmente occupato presso il Presidio di Riabilitazione Padre Pio.

In tale contesto assumiamo chiaramente il completo assorbimento di tutte le attività attualmente svolte da GMS S.p.A. ivi compresa pertanto quella residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale e domiciliare chiaramente subordinatamente alla conferma dell’accreditamento dei posti letto recentemente revocati a GMS S.p.A. società proprietaria della struttura di cui all’oggetto.

Peraltro il Gruppo Segesta si trova nella condizione di poter riallocare non solo il personale, ma anche le attività in propri centri che si trovano molto vicini alla sede di Capurso. Si tratta infatti dci Centri Riabilia (Santo Spirito — Bari, Centro Riabilitazione ex art. 26) e Frangi (Acquaviva delle Fonti, Centro Riabilitazione ex art. 26). Inoltre nelle RSSA Villa Manica (Santo Spirito Bari), Villa Giovanna (Bari), San Gabriele (Bari) e Nuova Fenice (Noicattaro) abbiamo la possibilità di dispone di altri spazi per l’attività residenziale, semi-residenziale ed ambulatoriale, nonché per il coordinamento della riabilitazione domiciliare attualmente svolte dal Presidio di Riabilitazione Padre Pio.

Peraltro ci limitiamo a precisare come, nelle scorse settimane, abbiamo cercato di verificare la fattibilità di un’integrazione nel nostro Gruppo della attività del ramo di azienda in oggetto senza però riuscire ad ottenere le informazioni necessarie per confermare il nostro interesse vincolante. In ogni caso questa è un’opzione che ci riserviamo di valutare come ancora percorribile nella misura in cui ne sussistano i presupposti di legge sia da un punto di vista fallimentare che della normativa regionale sanitaria, sia le condizioni economiche sottostanti.

Chiaramente nell’ipotesi in cui la Regione, come abbiamo appreso dagli organi di stampa, dovesse decidere di iniziare una procedura competitiva per l’allocazione dei posti accreditati già revocati a GMS S.p.A., sarà sicuramente nostra intenzione partecipare. Rimaniamo a vostra disposizione e in ogni caso in attesa di un vostro riscontro.
Cordiali saluti.

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