Leggiamo dalla nota stampa diffusa oggi (che riportiamo integralmente) che sul caso delle stabilizzazioni e assunzioni all’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali della Puglia, servirebbero “alcuni chiarimenti al fine di evitare illazioni fuorvianti e
prive di fondamento”. All’Arif, però, ricordiamo che a chiedere spiegazioni rispetto alle decisioni prese non siamo stati solo noi, ma diverse sigle sindacali, prime fra tutte la Uil e la Cgil.

“Le questioni sollevate sono sostanzialmente due. La prima riguarda l’illegittimità e una presunta mancanza di trasparenza nella procedura di assunzione a tempo determinato di 10 lavoratori interinali (Deliberazione n.20 del 08/02/2018); su tale questione è intervenuta il Csa- Regioni Autonomie Locali, cui si è associato il responsabile aziendale della Funzione pubblica Cgil. Il CSA avrebbe già dato mandato ai propri legali di denunciare il caso alle Procure competenti.

Riguardo ciò va detto innanzitutto che la Legge Madia (Decreto legislativo del 25/05/2017 e circolare esplicativa 3/2017) vieta sì nuove assunzioni di lavoratori con contratto flessibile da parte delle Pubbliche amministrazioni durante i processi di stabilizzazione di personale (l’Arif ha avviato il processo per quelli cosiddetti ex SMA, previsto dalla L.R. 67/2017), ad eccezione di profili professionali non presenti tra questi, come nel caso in questione.

Per quanto riguarda, invece, la contestata assunzione – lampo degli interessati (meno di 24 ore tra delibera e chiamata, che farebbe pensare a chissà quale pasticcio), va precisato che l’Arif in data 18 Gennaio aveva richiesto alla Società Etjca di Bari, selezionata con regolare bando di gara e con la quale l’Agenzia ha in corso un contratto – quadro, di procedere alla selezione di personale con 7 profili professionali diversi. Etjca ha pubblicato il 19 gennaio sul suo sito i relativi annunci e il 24 gennaio, ritenendo di aver ricevuto un congruo numero di candidature (163 adesioni) ha chiuso la raccolta delle domande e ha iniziato la procedura di selezione, consistente nel vaglio dei curricula pervenuti e nell’effettuazione di numerosi colloqui. Il 7 febbraio Etjca ha comunicato all’Arif l’esito delle attività di selezione. L’Arif ha proceduto a dar seguito alla richiesta effettuata con l’adozione della delibera n.20/2017, che è giunta solo alla fine di un processo iniziato 20 giorni prima.

Per quanto concerne l’identità del personale assunto, come da richieste sindacali Etjca ha dato priorità al personale in possesso dei requisiti richiesti con anzianità di servizio presso le Pubbliche amministrazioni; di qui l’assunzione di alcune unità che avevano già lavorato per l’Arif, come è stato per quella degli operai irrigui e dell’antincendio la scorsa estate. Se esiste un diverso orientamento ben vengano dalle Organizzazioni sindacali altre proposte, che allargherebbero, giustamente, all’enorme bacino di disoccupati pugliesi l’opportunità di lavorare con l’Agenzia.

Ai lavoratori interinali assunti da Etjca è stato applicato il contratto delle Regioni e degli Enti locali perché l’Arif è un’Agenzia pubblica e per il risparmio, circa il 20 %, rispetto alle assunzioni fatte in passato per posizioni analoghe effettuate con il contratto privatistico. L’assunzione di ulteriore personale a tempo determinato e indeterminato direttamente da parte dell’Arif avverrà, ovviamente, esclusivamente con procedure di selezione pubblica, come vuole la normativa sul pubblico impiego; anche le posizioni oggi coperte con lavoro interinale saranno messe a concorso dopo l’approvazione del fabbisogno triennale e della pianta organica dell’Ente, compatibilmente con la dotazione finanziaria. I Sindacati avranno modo di controllare.

Riguardo la protesta di alcuni operai interinali, poco più di 20 coordinati dal sig. Giovanni Saracino (manifestazione a cui non hanno aderito i sindacati di categoria) si è tenuta questa mattina una riunione con i loro rappresentanti. Ad essi è stato ribadito quanto detto già detto pochi giorni or sono allo stesso Saracino e alle OO.SS. circa l’impegno dell’Agenzia di prolungare il periodo dell’attività antincendio e irrigua e la ricerca di nuove attività per incrementare l’occupazione”.

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