Alla scadenza dell’avviso pubblico non c’è un solo cavaliere che abbia chiesto di partecipare alla prossima edizione del Palio del Viccio, il suggestivo evento carnevalesco di Palo del Colle in programma il martedì grasso, ovvero tra meno di due settimane. Il Palio è la cavalcata del fantino in piedi sulla sella, con l’intento di scoppiare un palloncino pieno d’acqua armato di un’asta acuminata. Palloncino posto al centro di un cavo sistemato tra due aste su corso Garibaldi. La strada in pendenza, poi, viene cosparsa di sabbia per evitare che i cavalli possano scivolare.

La polemica arriva da lontano e al galoppo. Negli ultimi anni la parte equestre, quella senza della quale la manifestazione non esisterebbe, è sempre stata affidata all’Associazione dei Cavalieri del Palio del Viccio. L’intoppo arriva circa un mese fa, quando casualmente si scopre un “nuovo” decreto ministeriale, oltre che a causa di un certo ritardo dell’Amministrazione comunale. A tredici giorni dal martedì grasso si corre il rischio che il banco salti.

Il Comune ha pubblicato un contestatissimo bando pubblico, con scadenza nei giorni scorsi, che non ha visto l’iscrizione di alcun partecipante, anche perché la stazione appaltante declina ogni responsabilità, scaricata sui singoli cavalieri, senza neppure aver previsto l’istituzione di un’apposita commissione per la selezione dei requisiti dei fantini.

La cosa ha ovviamente mandato su tutte le furie l’Associazione palese, con una trentina di soci e una quindicina di cavalieri iscritti. Antonio Amendolara, il presidente, denuncia di non essere stato coinvolto. Il Comune, però, per salvare la manifestazione, che prevede un impegno di spesa di circa 30mila euro, anche per la partecipazione degli speaker di Radionorba e del duo Stornaiolo/Solfrizzi, potrebbe rivolgersi proprio agli storici cavalieri di Palo.

L’idea al vaglio sarebbe quella di una partecipazione dell’Amministrazione comunale nell’associazione. Una strada che consentirebbe di rispettare la norma sull’organizzazione di simili eventi pubblici.

L’assessore alla Cultura, Istruzione, Marketing territoriale, Fondi europei e Turismo, Sapia Pugliese, risponde alle critiche: “Stiamo facendo quello che doveva esser fatto da anni. È arrivato il momento di fare in modo che ci sia continuità nell’organizzazione del Palio del Viccio. Abbiamo aperto un dialogo costruttivo con l’Associazione dei cavalieri, ascoltando soprattutto e loro punto di vista”.

La replica di Amendolara non si è fatta attendere. “In queste ore incontreremo l’Amministrazione comunale perché volgiamo capire le loro reali intenzioni – dice il presidente -. Siamo rimasti particolarmente dispiaciuti per non essere stati convocati prima, soprattutto perché eravamo impegnati nell’assicurare una maggiore tutela ai cavalieri, nell’ottica di rendere sempre più bello il nostro Palio”. Si troverà l’intesa? La risposta potrebbe arrivare già questa sera.

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