Dipendenti della sede Arif di Conversano in rivolta per la discutibile decisione di montare telecamere di videosorveglianza negli uffici. Gli apparecchi, evidentemente per non dare nell’occhio, essendo una cosa fuorilegge, sono stati montati sabato scorso.

Al rientro dal fine settimana, i lavoratori si sono sentiti catapultati in un reality e a quel punto è scoppiata la polemica. La cosa non è piaciuta neppure ai sindacati, che hanno immediatamente scritto ai vertici dell’agenzia regionale.

Secondo quanto siamo riusciti ad apprendere, dopo un bel po’ di imbarazzi, la direzione generale avrebbe autorizzato le telecamere all’esterno per avere sempre sotto controllo l’autoparco ed il magazzino, non certo nelle stanze dei dipendenti.

Alla fine di una fitta corrispondenza con il sindacato CSA, la direzione generale dell’Arif ha stoppato l’illecito, tra l’altro neppure autorizzato. Da “riprendere” in questa storia c’è solo il comportamento di chi ha autorizzato l’istallazione delle telecamere alla chetichella.

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