L’assessore alla Sanità e presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, calca ancora una volta pesantemente la mano. Offende il presidente dell’Ordine degli Infermieri, Saverio Andreula, accusato di aver scritto “solo cazzate”. Ma cos’è successo? Andreula e Giuseppe Papagni, presidente degli Infermieri di Barletta – Andria – Trani il 31 dicembre con questa lettera avevano protestato per l’esclusione degli Infermieri e degli Infermieri pediatrici dall’appena istituito Consiglio Sanitario regionale.

Nessuna replica ufficiale, un comunicato stampa, ma un’invettiva abbastanza fuori luogo sulla piazza virtuale, scaduta nell’offesa personale. Ora, fermo restando il diritto di replica del governatore, nello stesso modo Andreula e Papagni, oltre che tutti gli infermieri che rappresentano nell’IPASVI, avrebbero avuto uguale diritto di conoscere le ragioni dell’esclusione in maniera puntuale.

Emiliano ha perso ancora una volta l’occasione per dimostrare di avere titolo a tenere per sé la delega alla Sanità. Meraviglia che abbia deciso di rispondere, seppure in modo poco istituzionale ai due rappresentanti degli infermieri, soprattutto per le risposte non date in passato ai due su temi particolarmente delicati. A dirla tutta, il 29 settembre del 2015, proprio Saverio Andreula, insieme ai presidenti dell’Ordine dei Medici, dei Farmacisti, degli Psicologi avevano diffuso un comunicato congiunto per chiedere proprio l’istituzione del Consiglio regionale delle professioni sanitarie, che pure alleghiamo all’articolo insieme agli screenshot di facebook.

I due avranno anche commesso l’errore di dare la paternità del Consiglio Sanitario pugliese alla Giunta e non al Consiglio, ma resta il fatto che gli infermieri vengono fatti accomodare ancora una volta in panchina.