Aumentano gli utenti e il parcheggio va in tilt. Da qualche mese infatti, complice il trasferimento delle unità di Anatomia patologica e Chirurgia toracica del San Paolo e dell’unità di Oncologia medica del Di Venere, l’area di sosta all’interno dell’Istituto tumori Giovanni Paolo II va regolarmente “sold out” già nelle prime ore del mattino.

Per evitare situazioni “sgradevoli” la Direzione Strategica dell’Istituto ha deciso di passare alle maniere forti riorganizzando totalmente le aree di sosta con una stretta sull’accesso all’interno del perimetro ospedaliero: dal 1 febbraio saranno autorizzati all’ingresso con vettura gli utenti che effettuano chemioterapia e radioterapia, i portatori di handicap, i pazienti che accedono al ricovero e naturalmente i dipendenti autorizzati.

Per poter accedere al parcheggio sarà indispensabile mostrare agli operatori della vigilanza il “coupon di prenotazione” o il pass rilasciato al momento della prenotazione dall’ufficio CUP/Ticket, dall’ufficio del prericovero, dall’unità operativa di radioterapia e dal direttore dell’unità operativa di degenza.

“Siamo consapevoli che una capienza di circa 300 posti non è sufficiente a soddisfare le esigenze di tutti, ma ricorrere a questo regolamento ci è sembrato indispensabile o per lo meno una prima soluzione di civiltà. Non escludiamo, in futuro, una integrazione dei posti auto” rassicurano il Direttore Generale Antonio Delvino, il Direttore Amministrativo Massimo Mancini e il Direttore Sanitario Alessandro Sansonetti.

Un’alternativa a chi non potrà più accedere al parcheggio potrebbe essere rappresentata dal vicino autosilo del Policlinico: per questo motivo la Direzione strategia dell’istituto sta valutando l’ipotesi di aprire al pubblico l’ingresso laterale di via Domenico Cotugno.

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