Ogni volta che arriva il Circo in città, Dino Rizzi sa che deve correre più veloce degli attacchini. Non per essere il primo della fila ed entrare a vedere lo spettacolo dei funamboli e dei clown, ma perché deve rimuovere tutte le affissioni abusive. Sì, avete capito bene.

Il Circo quando fa il suo ingresso non porta solo un grande tendone colorato, issato in qualche spazio che durante l’anno è abbandonato alle intemperie, ma inonda la città di cartelloni colorati affissi dappertutto e biglietti omaggio che puntualmente sporcano ogni angolo.

Dopo ben due anni di lotta, Rizzi ci è riuscito. Dopo le tante segnalazioni e dopo averne levati centinaia, quest’anno è riuscito ad ottenere ciò che voleva. Passeggiando per la città non si vedono più ragazzi che regalano biglietti omaggio e non ci sono pubblicità di ogni forma e colore affisse su tutti i muri. “Per fortuna hanno capito – commenta Rizzi -. Finalmente sono stati incollati negli spazi appositi e non deturpano la nostra città”.

“Il prossimo passo della mia lotta – conclude – sarà contro le affissioni mortuarie, i fogli dei viaggi organizzati e i cartelli degli affitti e vendesi che vengono incollati e mai levati. A me sta a cuore Bari e vorrei che lo fosse anche per tutti gli altri”.

 

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