L’ultima volta vi avevamo raccontato dei suoi meloni, ma soprattutto di come tentasse di venderli con la forza. Nelle scorse ore, Antonio, più noto come il ragazzo della frutta, ha tenuto in scacco per circa un’ora il Presidente di un associazione in via Orazio Flacco.

Il ragazzo si è piazzato in segreteria e ha preteso ad ogni costo che l’uomo acquistasse le sue arance. Gli è stato chiesto più volte con gentilezza di allontanarsi dalla struttura ma Antonio non voleva proprio saperne. Il tentativo di vendita è diventato sempre più irruento con i passare dei minuti, fino a quando non è entrato nella stanza un altro socio dell’associazione.

La tensione alimentata da un telefonino acceso per documentare quanto stesse accadendo, ha rischiato di sfociare in aggressione. Antonio ha iniziato ad avventarsi contro chi lo stava riprendendo, ma fortunatamente ha desistito un attimo primo di arrivare alle mani. Convinto ad andare via a mani vuote, ha raccolto le sue arance e ha guadagnato l’uscita, il tutto dopo più di un’ora.

Come detto in passato e in più occasioni comprendiamo le ragioni del ragazzo e dei suoi genitori, dai quali avevamo raccolto una testimonianza, ma allo stesso modo ci mettiamo nei panni di chi si ritrova nella situazione di dover tenere a bada l’imprevedibile Antonio. Una storia apparentemente senza soluzione.

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